Storia

Il progetto "Trattlers Hof-Chalet" è nato nel 2012 da un’idea venuta a Jakob Forstnig jun. durante un viaggio in Inghilterra. In quell’occasione gli è stato presentato un nuovo concetto di finanziamento per la realizzazione di villaggi vacanza in base a un sistema “buy-to-let”.
Il terreno perfetto era già in possesso della famiglia, dunque si è provveduto a ottenere i permessi necessari per predisporre il progetto. Una volta trovati i partner ideali - i due famosi architetti Herwig e Andrea Ronacher -, ci siamo mossi per realizzarlo.
 
Il primo colpo di vanga risale al 19 maggio 2017. Quel giorno sono iniziati i lavori di costruzione, ossia i lavori di preparazione del terreno per edificare i 14 Hof-Chalet.
Con l’inaugurazione, prevista per il 20 dicembre 2017,, la Trattlers Hof-gente inizia una nuova “epoca”. Non vediamo l’ora di vivere tante nuove avventure, che andranno a far parte della storia dell’Hotel Trattlerhof e del ristorante baita Einkehr.

Trova tutti gli informazione della storia dell' hotel Trattlerhof:

Il maso fu citato per la prima volta per iscritto nel 1520. Poi, 373 anni fa, precisamente il 14 luglio 1642, gli allora proprietari del Trattlerhof ottennero dai gesuiti la licenza per farne una locanda.

Non si trattava solo della concessione per aprire una taverna come s’intende oggi, ma anche del “privilegio” di esercitare il mestiere di tessitori, ciabattini, piccoli commercianti, produttori di birra e panettieri.

La famiglia Forstnig è indissolubilmente legata al Trattlerhof da 133 anni. Nel 1884 il minatore Jakob II Forstnig, che già viveva al Trattlerhof, acquistò il maso per gestirvi, oltre alla fucina e alla cava di pietra, anche l’attività di osteria. Di generazione in generazione, l’attività si è sempre più allargata e modernizzata. Oggi questo tradizionale hotel a quattro stelle è nelle mani di Jakob Forstnig, discendente di quinta generazione del primo Jakob Forstnig, che gestisce l’azienda familiare con profondo rispetto per le tradizioni e con un ampio know-how nel settore turistico.

Download:
Cronaca del maso
La favola del Trattlerhof

Link: Video “La favola del cavallino nero”

 

Gli impulsi delle passate generazioni della famiglia Forstnig al Trattlerhof

Il Trattlerhof come lo conoscete oggi è stato ampliato, nell’arco di ben cinque generazioni, dalla famiglia Forstnig che ha sempre cercato di mantenerne il carattere tradizionale. L’hotel ha assunto la sua odierna struttura in due importanti fasi di ampliamento e ogni generazione ne ha arricchito l’offerta e i servizi introducendo molte novità.

 

Fasi di ampliamento

1884 –Jakob II e Anna Forstnig – Gestione di un’osteria con mescita di vino e mosto e della cava di pietra con forno per la calce

1921 – Johann Hinteregger e la moglie Katharina Forstnig – Alla taverna si aggiungono i primi posti letto per carrettieri e commercianti che possono trascorrere qui la notte.

1937 – Jakob III ed Elisabeth Forstnig – Trasformazione della taverna in struttura alberghiera con 60 posti letto e una più ampia sala da pranzo, costruzione di una nuova stalla e avvio di una cava di ghiaia e di un’azienda di trasporti

1975 – Jakob IV ed Elisabeth Forstnig – Ampliamento dell’albergo a 85 posti letto, realizzazione di una zona wellness, di una nuova hall, di una piccola centrale idroelettrica e del ristorante-baita “Einkehr”

Dal 2010 – Jakob V Forstnig - Costruzione di un nuovo maneggio, ristrutturazione di 28 camere, nuovo buffet nella sala da pranzo, cantina dei vini, sauna soft in legno di cembro... E molto altro ancora in fase di progetto!

 

La storia di Paul Zopf

Il 1737 fu un anno di tensioni per l’allora oste del Trattlerhof. A quel tempo l’intera regione faceva parte del distretto amministrativo del Monastero di Millstatt, che era gestito dai gesuiti. I contadini dei dintorni che erano pressati da pesanti tasse decisero allora di recarsi fino a Vienna dall’Imperatore per protestare.

Nella capitale furono ricevuti da Paul Zopf, giureconsulto dell’Imperatore, che consegnò alla delegazione proveniente dalla Carinzia una presunta lettera dell’Imperatore stesso. Nella lettera l’Imperatore dava ai contadini il diritto di scacciare i tanto sgraditi gesuiti. Fu coinvolto anche l’oste del Trattlerhof, che presto però si rese conto della stranezza della cosa, decidendo di non partecipare insieme ai contadini all’assalto al monastero.

Paul Zopf scappò con 3.000 fiorini delle casse imperiali, ma durante la fuga si fermò dall’oste del Trattlerhof per bere un bicchiere di vino senza scendere dal suo cavallo. L’oste riconobbe il truffatore e inviò subito un messaggero per informare il magistrato provinciale. Così Paul Zopf fu arrestato e successivamente decapitato a Millstatt.


Questa storia è testimoniata anche da un vecchio dipinto appeso nella nostra cosiddetta “Zopfstubn”, che ha preso appunto il nome dal truffatore che è stato smascherato. Un’altra immagine di Paul Zopf è intagliata nel legno di cembro proprio davanti alla porta del nostro albergo.

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